Qualche settimana fa abbiamo conosciuto Germay Cappellin, un ragazzo nato  in Etiopia e adottato in tenera età da una famiglia italiana originaria di Venezia. Ci è venuto incontro sorridendo, indossando un abbigliamento casual,  ma originale, notiamo subito le scarpe con dei graffiti, coloratissimi, non passano di certo inosservate, proprio come chi le indossa, che da’ proprio l’aria di avere un bel caratterino. Si mostra sicuro di sé, con tanta voglia di raccontarsi, nonostante sia giovanissimo, appare consapevole del suo talento non solo come poeta, ma soprattutto in quanto pittore e aspira ad un’arte interattiva, è forte infatti il desiderio di condividere e coinvolgere il pubblico nelle sue opere. Proprio come farà durante la mostra del 15 maggio a Milano, presso lo Shanti Café.

La poesia che meglio lo rappresenta è “Luna”.

“Luna

O luna mia,

Così ridente, così spensierata,

Come tu sei in me!

Risplendi in alto mostrando

Il tuo volto,

Nascondi timida,

Solitudine e rabbia,

Nel lato oscuro dei segreti”.

Ecco la video intervista nella quale oltre a parlare delle sue passioni e della sua identità culturale. Buona visione.

https://www.youtube.com/watch?v=xhRLhoLhTeg

Bellamy

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